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23 maggio 2016 - Falcone chiama, noi rispondiamo

23 - maggio - 2016 - Falcone chiama noi rispondiamoSono passati 24 anni e ancora questo manifesto, diventato slogan, impera, gira sui social rendendo tutti noi che lo sfoggiamo cittadini per così dire, più che a modo, di moda. Una moda ottima, se rispondesse dietro le quinte al vero, almeno quanto esibita in pubblico. Ottima, se davvero fossimo così forti e degni dell'esempio di questi padri, tanto da non piegarci alla paura, proprio come non si piegarono loro; se avessimo davvero il coraggio di non venderci, come incorruttibili furono loro; se credessimo ciecamente che vale la pena impegnarsi onestamente per costruire realtà e futuro migliori, con la stessa convinzione per cui si fecero ammazzare loro: per noi.
Abbiamo vissuto quella strage, abbiamo patito lo choc sociale, che quei due attentati significarono, quello del giudice Falcone, ammazzato con la moglie e la scorta, e a seguire, il 19 luglio, la strage di via D'Amelio; abbiamo subito la violenza dei mafiosi, la prepotenza della collusione tra chi avrebbe avuto il dovere di proteggere noi cittadini, quindi i nostri giudici, e una criminalità organizzata … ben finanziata. Provammo impotenza e nichilismo, ribellandoci dentro; moltissimi di noi, ragazzini in quegli anni, sono scesi in piazza, da allora in più occasioni, urlando i loro nomi: Falcone e Borsellino, due esempi umani che oggi, come allora, ricordiamo con gli stessi brividi e le stesse lacrime. E allora se questo sentimento di sdegno e rivolta interiore è la stessa riscossa morale cui allude il Presidente della Repubblica Mattarella, che cosa dobbiamo fare ancora esattamente ? In cosa consiste questa “riscossa” ? Come realizzarla ? Rendendo, man mano, per quanto nelle possibilità individuali, sempre meno fertile il terreno mafioso: boicottando il più possibile la cultura mafiosa, perché si può.
Quanti bambini, oggi giovani, sono forse già cresciuti non liberi di essere onesti, schiacciati dalla subcultura, imposta, di dover servire il potente locale per poter lavorare e mangiare, e questo a molti livelli sociali, trasversalmente, in microcosmi ricattatori, omertosi e servili. Ebbene dobbiamo assolutamente sapere che non è così: noi possiamo molto di più, perché siamo molto di più ... di chi non ha avuto semplicemente la volontà e il coraggio di essere libero.
A.D.

A che serve studiare gli Ittiti se non conosci Falcone? Strage di Capaci 24 anni dopo

Nella mia classe c’è uno di quei lenzuoli con la famosa foto di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, scattata da Tony Gentile, con la scritta “Non li hanno uccisi: le loro idee camminano sulle nostre gambe”. L’ho appeso nei primi giorni di lezione. Nessuno dei miei alunni sapeva chi fossero ...Leggi ... 

EBOLA, OLTRE LA MALATTIA - In Terris

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EBOLA, OLTRE LA MALATTIA - In Terris
In Terris

EBOLA, OLTRE LA MALATTIA
In Terris
Nel settembre del 2014, mentre in Liberia l'epidemia di ebola raggiungeva l'apice della sua diffusione, Tina Williams, di 14 anni, aveva la febbre ed era incinta. Era stata violentata e il suo ragazzo l'aveva abbandonata. A letto, tremante, pregava che ...

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Dopo Ebola Banca mondiale crea fondo di emergenza contro ... - askanews

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Dopo Ebola Banca mondiale crea fondo di emergenza contro ... - askanews
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Dopo Ebola Banca mondiale crea fondo di emergenza contro ...
askanews
Sendai (Giappone), 21 mag. (askanews) - La Banca mondiale ha annunciato oggi la creazione di un fondo di emergenza per i Paesi poveri, capace di mobilitare in tempi rapidi l'assistenza finanziaria necessaria in caso di epidemie come quella dell'Ebola, ...

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19 maggio 2016 - Muore Marco Pannella

Marco Pannella

I diritti degli omosessuali, l'obiezione di coscienza antimilitarista, le battaglie contro la pena di morte e la partitocrazia, per la pace e la fame nel mondo.

Ha dato il divorzio all’Italia. Quando i poteri forti cattolici, dal Vaticano alla Dc alle sue organizzazioni collaterali, non ne volevano sapere e frenavano, predicando tradizione e prudenza sul tema. Correvano gli anni Settanta, con le donne abbandonate alla clandestinità e alle mammane dei sottoscala e dei tuguri dell’Italia conservatrice e provinciale. Destino infame per le sfortunate decise o costrette a liberarsi di maternità indesiderate o impossibili da sostenere. A loro diede l’aborto legale e con esso l’assistenza delle strutture sanitarie pubbliche per affrontare e mitigare il dramma. Ha inventato le battaglie per i diritti civili, per l’obiezione di coscienza antimilitarista, per la dignità e i diritti degli omosessuali e delle donne. Ha combattuto la pena di morte, avversato la partitocrazia quando gli altri intascavano tangenti, ha alzato la bandiera del pacifismo e della fame nel mondo mentre in Parlamento e fuori sperperavano scannandosi per lottizzare Rai e aziende di Stato. Leggi ...

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