25 aprile 2012. Il Presidente Giorgio Napolitano al Vittoriano.
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- Pubblicato Giovedì, 26 Aprile 2012 07:19
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano questa mattina ha deposto una corona d'alloro davanti alla tomba del Milite Ignoto al Vittoriano a Roma; a presiedere la cerimonia anche il presidente del Consiglio, Mario Monti, il presidente del Senato, Renato Schifani, e quello della Camera, Gianfranco Fini. Nonostante le polemiche dei giorni scorsi erano presenti anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti e la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini.
Roma, 25 aprile 2012 il corteo dei partigiani senza Istituzioni
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- Pubblicato Giovedì, 26 Aprile 2012 07:17
Il 25 Aprile nella Capitale si è diviso tra celebrazioni ufficiali e la 'marcia' dei partigiani dell'Anpi. Dall'Arco di Costantino a Porta San Paolo per celebrare la Liberazione.
I partigiani e le loro associazioni questa mattina hanno sfilato per le vie della citta', ''per ricordare la Resistenza e dire no a fascismi vecchi e nuovi''.
Manifestazione del 13 aprile 2012 di sindacati e lavoratori a Roma. La protesta degli esodati
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- Pubblicato Mercoledì, 18 Aprile 2012 16:49
Dovere di cronaca. Ggl Cisl e Uil contro la manovra finanziaria di Elsa Fornero e Governo Monti. Dovere di cronaca della protesta di "esodati", lavoratori, precari, cassaintegrati e disoccupati scesi in piazza a Roma per manifestare contro la nuova riforma su pensioni e articolo 18.
ART. 18: REINTEGRO IMPRESE E BANCHE CONTRARIE
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- Pubblicato Mercoledì, 04 Aprile 2012 17:05
Si prospetta un accordo tra il Governo Monti e l'ABC della politica sull'art. 18.
Sembrerebbe che nella stesura definitiva del ddl, il professore e la Ministro Fornero avrebbero accettato di reinserire il reintegro nei casi in cui il giudice dovesse accertare che i problemi economici dell'azienda non fossero reali.
Inoltre in caso di licenziamento disciplinare se il giudice dovesse accertare la non veridicità dell'accaduto, al lavoratore, oltre al reintegro già previsto, andrebbero riconosciuti anche i danni.
Immediata la presa di posizione di imprese e banche. Con il reintegro la riforma è inutile, quindi meglio non farla.
Cosa significa ciò?
Che imprese e banche sono chiaramente in mala fede.
Come da noi già paventato più volte a loro questa riforma non serve, come afferma il professor Monti, per il rilancio del Paese, la crescita e l'aumento dell'occupazione, ma viceversa per risparmiare sulla pelle dei lavoratori, e poterli licenziare a seconda della loro necessità di aumentare gli utili ed i dividendi per gli azionisti.
Infatti la modifica paventata dal Governo in accordo con i partiti della maggioranza trasversale, non prevede che il giudice possa sempre reintegrare il lavoratore, ma solo nel caso in cui l'azienda abbia abusato di tale possibilità non avendone chiaramente diritto.
Quindi se un'impresa è davvero in crisi economica nessun giudice si sognerà di fargli reintegrare del personale, diverso se avesse abusato di tale norma di legge. Per cui la presa di posizione sembra proprio dettata dalla preoccupazione di non poter agire a proprio favore, ossia di poter mandare via i dipendenti anche in assenza di vere e proprie necessità economiche.
Meditate cari professori, meditate. Con questa legge acuirete in maniera abnorme la lotta di classe.
Per ora si manifesta con suicidi, poi...
RR
Ultim'ora rinviato a giugno processo a Vincenzo De Luca
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- Pubblicato Giovedì, 01 Marzo 2012 12:07
Tribunale di Salerno - Giovedì 1° marzo 2012. Avrebbe dovuto iniziare questa mattina alle 9.00 il processo a Vincenzo De Luca sindaco di Salerno, rinviato a giudizio per peculato (art. 314 c.p). L'imputato non si è presentato nell'aula F della seconda sezione penale del Tribunale di Salerno mentre in sua difesa erano presenti gli avvocati Di Bacco e Santacroce, presenti anche il difensore di Domenico Barletta avv. F. P. D'ambrosio e l' avvocato Arnaldo Franco in difesa dell'altro coimputato per peculato Alberto Di Lorenzo, anch'egli assente. Presente in aula oggi c'era anche l'avvocato Lando, legale di parte civile.
Il processo slitta ancora dunque, eppure a chiedere il giudizio immediato e quindi il salto dell'udienza preliminare, era stato prorio il collegio difensivo di Vincenzo De Luca e dei due coimputati per peculato cioè gli avvocati Paolo Carbone, Arnaldo Franco e Francesco D' Ambrosio. Lo scorso 8 novembre in occasione della richiesta del giudizio immediato da parte della difesa fu proprio uno degli avvocati sopra citati, Arnaldo Franco, a spiegare la volontà della difesa di "affrontare subito il dibattimento" su una vicenda riguardante "un’opera pubblica molto importante nella convinzione di poter dimostrare rapidamente l’insussistenza del fatto - dichiarò - cosa non possibile in questa fase, a causa dei limiti procedurali dell’udienza preliminare". L'avv. Franco aggiunse anche come "nel corso del processo" sarebbe stato invece possibile "svelare" carte, documenti, consulenze utili all'accertamento dell' "innocenza degli imputati, pubblicamente ed in tempi celeri”. Al Gup Orio lo scorso novembre non restò dunque che fissare la data della prima udienza del processo.
Oggi 1° marzo, dunque, data del processo richiesta dagli imputati e fissata dal dottor Attilio Franco Orio, per questi avvocati ed i loro tre assistiti non è stata che l'ennesima occasione mancata per "affrontare il dibattimento e dimostrare l'innocenza degli imputati, pubblicamente ed in tempi celeri”.
"A Salerno - ci dice una fonte estremamente attendibile, quanto anonima, all'interno del Tribunale - è prassi di alcuni penalisti usare il metodo della mancata notifica o agli imputati o ad una delle parti in causa"...ma come è possibile, ma perché? "Sul come posso rispondere, ci sono tanti modi per farlo tecnicamente e legalmente - ci spiega la fonte - sul perché, beh...diciamo che non lo so."
Mancata notifica? No, ma no, vista l'intenzione proclamata di chiarire subito tutto a processo, pubblicamente e celermente, no che non può essere questo il caso . . .
O sì ?
Correlato: Sindaco De Luca - Alberto Di Lorenzo, ulteriore rinvio al 15 novembre 2012 per l'abuso d'ufficio: la difesa chiede altre le prove
Ddc