Ebola: MSF, risposta lenta e insufficiente delle Nazioni Unite
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- Pubblicato Martedì, 23 Settembre 2014 17:27
Sono trascorsi nove mesi dall’inizio della più grande epidemia di ebola nella storia, e le cose procedono di male in peggio. L’epidemia ha cominciato a diffondersi lentamente in Africa Occidentale fin da dicembre 2013, data a cui risale il primo caso documentato e riconosciuto – a posteriori, a marzo 2014 – dalle autorità sanitarie. Ha preso slancio a giugno e a luglio. In questo momento, mentre l’epidemia continua a espandersi sempre più rapidamente, si usano espressioni come “diffusione esponenziale”. Solo nella settimana scorsa sono stati riportati altri 700 nuovi casi, e il numero dei contagi al momento tende a raddoppiare ogni tre settimane.
Il numero dei casi di contagio (giunto a circa 5.300 giovedì scorso) e il numero dei morti (2.630) ha già strasuperato il totale dei contagi e delle morti riportati in qualsiasi precedente epidemia di ebola – e questi sono soltanto i casi che conosciamo. Ecco a che punto siamo con ebola, al momento.
La situazione sul campo
A detta di tutti, comprensibilmente, è messo male ogni posto colpito dall’epidemia di ebola: persino gli esperti di emergenze internazionali riferiscono di essere sconvolti da quanto male si siano messe le cose. Jackson Naimah, un operatore di Medici Senza Frontiere a Monrovia, in Liberia, ha descritto la situazione nel suo paese dicendo che i pazienti stanno letteralmente morendo davanti al suo centro di cura, a causa della mancanza di posti letto e di assistenza; i malati vengono lasciati a una morte “orribile e indegna” e possono contagiare altre persone, come infatti accade:
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L' 11 settembre ... e il Grande Barack.
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- Pubblicato Venerdì, 12 Settembre 2014 18:57
Per spegnere un incendio ... ci si rivolge ai piromani?
Ci sono momenti, la guerra è uno di questi, in cui l'Occidente ama mettersi un po' gli stivali da cowboy come gli americani e anche l'impopolare presidente francese Hollande vola a Baghdad ed Erbil accompagnato dai ministri degli Esteri e della Difesa. I francesi nel loro desiderio di mettersi in mostra sono più avanti degli inglesi, un po' riluttanti a partecipare a questa avventura mediorientale dove insieme al Califfato combattono centinaia di jihadisti britannici. Segue...
Corteo a Roma: una coscienza di classe per mille povertà
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- Pubblicato Domenica, 13 Aprile 2014 20:09
La ribellione non la puoi misurare a compartimenti stagni. Chiami ribelli, resistenti, partigiani, quelli che stanno in piazza a opporsi al governo turco di Erdogan, solidarizzi perfino con i secessionisti in Veneto, esprimi grande soddisfazione quando la polizia toglie i caschi mentre sfila una manifestazione popolata da umori di destra e poi fai la divisione tra i buoni e i cattivi se a scendere in piazza è la sinistra?
Sono i due pesi e le due misure di umori destrorsi, razzisti, un po’ fascisti, quelli che hanno sempre una parola buona da rivolgere nei confronti di cittadini “esasperati” e poi però fanno il tifo affinché un manganello colpisca i poveri anarchici o di sinistra. Continua a leggere ...
Manifestazione di protesta contro la centrale biogas voluta dal Comune di Gallicano nel Lazio
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- Pubblicato Venerdì, 14 Marzo 2014 17:59
Zagarolo (Roma) - 14 marzo - L'Istituto Comprensivo di Valle Martella (piccola frazione di Zagarolo) comprende una scuola d' infanzia, una scuola elementare e una secondaria di primo grado (scuola media) ed è frequentato da oltre 700 bambini, di età compresa tra i 3 e i 14 anni, che ogni mattina si recano presso l' istituto di Via Alfieri che dista pochi chilometri dal vicino Comune di Gallicano. Che ce ne importa ? Qualcosa ce ne importa, perché sarebbe proprio qui, sul confine tra Zagarolo e Gallicano, a neanche una decina di chilometri dalle scuole, che potrebbe sorgere, se nulla intervenisse a fermarla, una centrale cosiddetta “BIOGAS”, adibita cioè allo smaltimento di materiali animali come pelli e cuoio conciato e di altri rifiuti inadatti alla trasformazione, di scarti vegetali ... ma non solo. La centrale, una volta in funzione, sarebbe preposta anche allo smaltimento di plastica e pneumatici ... continua
Appello bis, per Amanda Knox e Raffaele Sollecito il verdetto è: colpevoli.
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- Pubblicato Giovedì, 30 Gennaio 2014 22:11
Firenze - Alle 22.00 di oggi, 30 gennaio 2014, Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati condannati, rispettivamente a 28 anni e sei mesi di reclusione l'una e a 25 anni l'altro, per aver ucciso la 22enne studentessa inglese Meredith Kercher nella notte tra l'1 e il 2 novembre 2007. La vittima era una studentessa del Progetto Erasmus proveniente dall''Università di Leeds, Inghilterra, dove frequentava il corso di laurea in Studi Europei.
Amanda Knox e Raffaele Sollecito già condannati a 26 e 25 anni di carcere in primo grado, vollero impugnare la sentenza e ricorrere in appello per essere scagionati. Il 4 ottobre 2011, in 2° grado, i due giovani furono assolti per non aver commesso il fatto, ma dopo l'annullamento del verdetto di assoluzione il 26 marzo 2013 da parte della Suprema Corte di Cassazione, oggi la Corte d'assise d'appello di Firenze ha aumentato la loro pena. Il presidente della Corte, Alessandro Nencini, emettendo il verdetto d'appello bis, il 4° giudizio sul caso, ha inoltre condannato i due imputati al pagamento delle spese processuali e al risarcimento dei danni alle parti civili che ammontano a 12.650 euro per Patrick Lumumba, vittima di calunnia e indicato da Amanda Knox come l'assassino, 4.500 per la proprietaria della casa di via della Pergola a Perugia dove fu commesso il delitto, 11mila euro pro capite per i fratelli della ragazza ammazzata nel 2007, Stephanie e Lyle presenti alla lettura della sentenza, e 15mila euro a testa per la mamma e il papà della vittima.
L'avvocato difensore di Sollecito, Giulia Bongiorno, uscendo dal Tribunale di Firenze, alla fine di questa lunga ed estenuante giornata anche per tutti gli addetti ai lavori, ha commentato il verdetto annunciando un nuovo ricorso: "Impugneremo questa sentenza e andremo in Cassazione" ha dichiarato ai cronisti.
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