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Sentenza di primo grado del Tribunale Civile di Salerno: Vincenzo De Luca decaduto da sindaco.

Salerno - Il tribunale civile ha dichiarato decaduto dalla carica di sindaco Vincenzo De Luca, vice ministro alle Infrastrutture, per incompatibilità con l'incarico di governo.

Lo hanno detto oggi fonti giudiziarie, riferendo della sentenza di primo grado, che ha accolto il ricorso dei parlamentari del M5S ...continua

 

Caso Francioni: il processo va avanti.

Caso Francioni - Comune di CorridoniaAncora una fumata nera arriva dal Tribunale di Macerata, dove è in corso il processo che vede Francioni Gianluca chiamare in causa il comune di Corridonia, il gestore dello stadio Ippodromo "Martini" e la società di atletica leggera N.A. Fanfulla di Lodi per il risarcimento dei danni subiti dopo un incidente sportivo dovuto alla cattiva manutenzione della pedana da lancio dove il campione Italiano effettuava i suoi consueti allenamenti. L'artefice di questo ennesimo ritardo è stata la società N.A. Fanfulla di Lodi con cui Francioni era tesserato al momento dell'infortunio, la quale chiamando "in ritardo" la sua assicurazione ha fatto slittare di oltre 4 mesi la fase istruttoria del processo. Le altre novità riguardano principalmente la presa di posizione del Comune di Corridonia che finalmente dopo più di tre anni dal fatto, si pronuncia sulla vicenda e lo fà senza mezzi termini. Infatti, l'amministrazione comunale dichiara che le pedane dello Stadio al momento dell'incidente erano tutte a norma di legge e l'atleta non era autorizzato al loro utilizzo, (ricordiamo che Francioni si allenava in quella struttura da quasi 30 anni), attribuendo la responsabilità se accertata al gestore, ovvero il Comitato Ippico di Corridonia con il quale il Comune nel Luglio del 2011 aveva stipulato un contratto (n.d.r. contratto peraltro "prorogato" anche per il 2014) per la gestione dell'Impianto “Martini” in una sorta di scaricabarile tipico dei giorni nostri, che la rottura del tendine rotuleo dell'atleta non sia da imputare al cedimento della pedana mettendo in dubbio addirittura che si sia verificato tale cedimento strutturale, che l'infortunio abbia potuto determinare il ritiro dell'ex-primatista italiano lasciando intendere che, per evitare tale infortunio l'atleta avrebbe dovuto " lanciare nella pedana con caduta dell'attrezzo sul campo da calcio principale ".Il Campione raggiunto telefonicamente nella sua abitazione di Corridonia dove, dopo il ritiro forzato dalle competizioni dovuto ai postumi dell'infortunio, conduce una vita quasi monastica commenta amareggiato: "Prima abusivo poi simulatore cosa devo aspettarmi ancora? Credo nella giustizia ma la giustizia crederà in me? Nei momenti di sconforto, penso che senso abbia combattere questa battaglia per avere giustizia e che sia forse meglio arrendersi di fronte ad un certo tipo di potere. Poi invece, grazie alle centinaia di cenni di solidarietà che ricevo dal popolo di internet, gente per bene che ha a cuore la sorte del paese e pretende che la giustizia trionfi, trovo le motivazioni necessarie che mi spronano ad andare avanti" - conclude Francioni - " Mi chiedo inoltre quale sia l'effettivo ruolo delle assicurazioni che nel momento del bisogno invece di sostenere chi subisce un torto trovano mille cavilli per non far fronte ai loro obblighi. Fin quando ci saranno istituzioni che si comportano in questa maniera e fin quando gli atleti saranno considerati componenti di seconda serie nel pianeta sportivo ad ogni livello, sarà purtroppo per me uomo di sport impossibile distaccarmi da questa analisi negativa. " Il processo in ogni caso va avanti e il prossimo appuntamento al tribunale di Macerata è fissato per il 2 Aprile 2014.

Gennaio 2014
Francioni Ufficio Stampa
                           

Giornata mondiale contro la violenza al genere femminile. Più del 70% delle donne nel mondo ha subito violenza almeno una volta nel corso della vita.

Più del 70% delle donne nel mondo ha subito violenza almeno una volta nel corso della vita. Lo ricordano le Nazioni unite nel videomessaggio del segretario generale, Ban Ki-moon, in vista del 25 novembre, la Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Unendosi al coro di chi chiede la fine di azioni che violano i diritti umani...continua

Il " meccanismo truffaldino " dei falsi invalidi e falsi poveri ai danni degli italiani onesti

In Italia le tasse sono ai livelli della Scandinavia ma peccato non poter dire altrettanto per i servizi pubblici. Perché se almeno i soldi che la pubblica amministrazione ci porta via servissero a finanziare opere pubbliche degne di questo nome, avremmo meno da lamentarci. Ecco, invece, un buon motivo per dolersi dei sacrifici fatti: la Guardia di finanza ha infatti scoperto un meccanismo truffaldino che ha portato allo sperpero di 1,5 miliardi di euro di fondi pubblici.
Recuperati 200 milioni di euro - Sono stati 12.500 gli interventi a tutela della spesa pubblica eseguiti dalla Gdf dall'inizio dell'anno. Oltre 8mila responsabili di truffe ai danni delle casse pubbliche sono stati denunciati all'autorità giudiziaria, 51 tratti in arresto, mentre altri 3.350 responsabili di sperperi e cattiva gestione di denaro pubblico sono stati segnalati alla Corte dei Conti per danni erariali. A consolazione per il danno, la Finanza informa che dall'inizio dell'anno sono stati sequestrati ai responsabili delle frodi alle erogazioni pubbliche beni per oltre 200 milioni di euro, oltre il 40% in più rispetto all'anno precedente e "bloccati" contributi non ancora erogati per 450 milioni di euro.
In 7 mesi scoperti oltre 3mila falsi invalidi-poveri - In 7 mesi le Fiamme Gialle hanno inoltre scoperto finanziamenti ed aiuti indebitamente richiesti o percepiti per 1 miliardo di euro e denunciato 3.160 tra falsi invalidi e beneficiari di indebite erogazioni previdenziali ed assistenziali. Le casistiche più ricorrenti riguardano progetti finanziati dallo Stato o dall'Unione Europea non realizzati o completati, ma anche truffe ai danni dell'Inps e degli altri enti previdenziali in relazione ad erogazioni percepite in assenza dei requisiti. L'azione di contrasto "si sviluppa sia nei confronti delle forme di frode più sofisticate ed insidiose che nei cosiddetti fenomeni ‘di massa’, tra cui rientrano i controlli sull'esenzione dai ticket sanitari e sulla percezione di prestazioni sociali agevolate quali assegni per il nucleo familiare, buoni libri e mense scolastiche, agevolazioni per tasse universitarie. Oltre metà dei casi controllati sono risultati irregolari ed i benefici non dovuti perché concessi sulla base di false attestazioni reddituali. Si tratta di importi di entità limitata per singolo caso, ma che sottraggono i benefici a soggetti realmente bisognosi. Più consistenti sono, invece, le frodi al bilancio nazionale e comunitario che sottraggono risorse stanziate per la crescita e lo sviluppo economico del Paese".

Redazione Tiscali

Salernum ad personam: Vincenzo De Luca aspetta ...

Vincenzo De Luca, Enrico LettaSalerno - La bolla sta per scoppiare. L’avvisaglia seria si è avuta ad aprile, quando per la prima volta gli stipendi dei dipendenti comunali sono stati pagati in ritardo, e l’emergenza è rientrata solo grazie al decreto 35 che ha consentito alla Tesoreria un’anticipazione di 70 milioni di euro di cassa. Ma a Salerno chi è del mestiere sa, e trema: il buco di bilancio si sta allargando. Sta diventando una voragine. Un pozzo senza fondo. Ecco perché il sindaco-vice ministro Pd Vincenzo De Luca, a dispetto di emendamenti ‘ad personam’ che sembrano fatti apposta per salvargli le due poltrone, sta pensando di lasciarsi comunque decadere da primo cittadino...continua a leggere ...


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